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INTRODUZIONE

In questo piano di emergenza non vengono presi in considerazione solo eventi che determinino lo sfollamento dello stabile , ma anche eventi per i quali si ritiene che la popolazione scolastica sia più protetta ed al sicuro all’interno dello stabile, per tanto vengono individuati due luoghi sicuri:

  • Area cortilizia interna, (sono stati predisposti 4 luoghi sicuri);
  • Aule nelle quali si svolgono le lezioni.

CLASSIFICAZIONE DELLE EMERGENZE

Emergenze esterne ed emergenze interne

In questo piano di emergenza sono considerate sia emergenze interne che emergenze esterne. Le prime sono quelle causate da eventi interni, mentre le seconde sono quelle causate da eventi esterni.

Gli eventi interni considerati sono quelli che richiedono l’evacuazione dello stabile come, ad esempio, incendio, esplosione, ed emergenza bomba.

Gli eventi esterni considerati sono quelli che richiedono che si resti nello stabile poiché questi viene individuato come luogo sicuro, tali eventi sono ad esempio nube tossica e condizioni climatiche estreme.

Procedure operative

Sono state stillate cinque procedure operative di emergenza : emergenza esterna, emergenza interna, emergenza sanitaria e ricezione di messaggi criminosi.

 

Criterio di classificazione degli incendi

Gli incendi si possono classificare come incendi "maggiori" e incendi "minori".

Gli incendi "maggiori" sono quelli che hanno dimensioni tali da non potere essere efficacemente fronteggiati con le risorse antincendio disponibili, per cui è necessario l’intervento del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco.

Gli incendi "minori" sono quelli che possono essere aggrediti e spenti con le risorse disponibili all’interno della Sede.

Un incendio stimato come "minore", se non viene spento nel lasso di tempo di 8 - 10 minuti, richiede l’intervento dei VV.F. (Comunque è buona prassi avvisare sempre il locale comando dei VV.F.)

 

Sistema di comunicazione dell’emergenza

Mezzi di comunicazione dell’emergenza

La segnalazione dell’emergenza avviene attraverso il segnale acustico appositamente predisposto per gli incendi nei modi descritti dal punto 1 e attraverso l’utilizzo dei telefoni nei modi descritti dal punto 2.

 

1) Segnalazione di attivazione della procedura di evacuazione

Il comando dell’attivazione della procedura di evacuazione è dato da una emissione sonora continuativa di forte intensità.

2) Segnalazione di attivazione della procedura nube tossica o eventi climatici estremi (bisogna stare nello stabile)

Il comando dell’attuazione della procedura di emergenza è dato da una emissione sonora intermittente con emissioni sonore della durata di 5 secondi alternate a 2 secondi di pausa. Il segnale è ripetuto per 30 secondi.

Protocolli di comunicazione attraverso gli apparecchi telefonici

1° MESSAGGIO PER LE FORZE DI P.S.

"CHIAMA L’Istituto I.T.I.S. "E.MATTEI" 46 PARLA IL SIG.____________________________________

E’ RICHIESTO IL VOSTRO INTERVENTO IMMEDIATO PER UN EMERGENZA (SPECIFICARE IL TIPO DI EMERGENZA) IL NOSTRO NUMERO DI TEL 02.55.69.14.11. E’ (NON E’) RICHIESTA UN’AMBULANZA PER L’ASSISTENZA AD EVENTUALI FERITI.

RIPETO: ( ripetere il messaggio ).

2° MESSAGGIO IN FILODIFFUSIONE

  • DARE AVVIO ALLA PROCEDURA DI EVACUAZIONE IMMEDIATA;
  • DARE AVVIO ALLA PROCEDURA DI EVACUAZIONE IMMEDIATA;
  • RECARSI NEL LUOGO DI RACCOLTA DELLO STESSO COLORE DELLA PROPRIA AULA SEGUENDO I PERCORSI INDICATI
  • GIUNTI SUL LUOGO DI RACCOLTA RESTARE ORDINATI IN FILA PER DUE CON IL DOCENTE ALLA TESTA DELLA FILA
  • ESEGUIRE L’APPELLO DEI DISPERSI E SEGNALARI SU APPOSITO MODULO
  • CONSEGNARE IL MODULO AL PERSONALE DELLA SQUADRA DI EMERGENZA;

(RIPETERE IL MESSAGGIO)

 

CHIUNQUE RILEVI UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA

Chiunque (tra il personale autorizzato) rilevi una situazione di pericolo deve immediatamente comunicarla al coordinatore dell’emergenza e se è il caso dare immediatamente il comando di evacuazione con gli appositi pulsanti.